Questi nuovi dipinti, quelli a cui ho lavorato per così tanto tempo, sono differenti. I bambini qui sono al centro del palcoscenico ed è un palcoscenico messo su da alcune delle menti più imperdonabilmente traviate dei tempi moderni. Queste opere sono una sorta di pro memoria di coloro che hanno perso le loro giovani vite senza mai arrivare in prima pagina. Sono il mio riconoscimento concreto dei miei sfortunati quasi-coetanei e del loro grande, impareggiabile coraggio.
Roma, agosto 2008

