Regno del Terrore era in pieno vigore nella Francia rivoluzionaria. Di conseguenza, nel dare un bacio a mia nonna, stavo baciando una donna che una volta ne aveva baciata un’altra che era al mondo quando la regina francese Maria Antonietta stava salendo sul patibolo! È questo tipo di considerazione che ha reso per me il tempo tangibile ed è questa tangibilità che rende i bambini vittime della seconda guerra mondiale così tanto più vicini. Se non per una frazione di tempo, il loro destino sarebbe potuto essere il mio. È un pensiero che fa riflettere.
Un altro, che forse fa riflettere ancora di più, riguarda mia sorella.
È nata a Tel Aviv. A quel tempo i bambini polacchi nascevano in molte parti del Medio Oriente dove i nostri genitori, sopravvissuti a una delle tante deportazioni di massa di Stalin, erano arrivati dall’Unione Sovietica per formare il Secondo Corpo Polacco e unirsi nella battaglia contro Hitler sul fronte italiano. Quando mia sorella è nata, è stato emesso un certificato di nascita con i nomi dei genitori, le date e le nazionalità - tutte le solite informazioni. Nello spazio dedicato alla religione l’Ufficiale di stato civile aveva scritto “ebrea”. Tutto ciò era scritto in inchiostro. La correzione “cristiana” è stata scritta con una matita debole, molto debole. Così mi ha sempre colpito che se ci fosse stato un ritorno dell’antisemitismo istituzionalizzato, saremmo stati spacciati. Non ci sarebbe potuta essere alcuna spiegazione.

