Dove i bambini sono nudi manca intenzionalmente l’indicazione del sesso poiché questo non aveva assolutamente alcuna influenza sul loro destino. Questa assenza di genere inoltre dà alle figure una caratteristica più spirituale e meno biologica: ho voluto che i bambini diventassero monumentali, in una specie di poesia al non celebrato.
Oltre alla ricerca più formale, mi sono basata anche sulle memorie della mia infanzia per ricordare com’era sentirsi impauriti e soli. Per quanto possa sembrare strano, uno dei miei ricordi più forti è quello della paura per la sicurezza di mia madre, impaurita com’ero che si sarebbe potuta preoccupare per me, mentre allo stesso tempo credevo ciecamente che qualunque problema avessi avuto, indipendentemente dagli ostacoli, sarebbe corsa in mio aiuto. Immagino che molti bambini in tempo di guerra abbiano passato le stesse agonie – basta moltiplicarle per molti e molti milioni di volte.
Il mio arrivo in questo mondo stranamente feroce e spesso incomprensibile risale al 1947 e, come sempre, quei primi anni d’infanzia sembrano senza fine: estati infinite, inverni lunghi - persino le ore tendevano a trascinarsi, soprattutto quelle scolastiche. È stato solo invecchiando che ho avuto una sensazione molto precisa del tempo e della sua brevità.
Prendete questo piccolo aneddoto, per esempio: mia nonna è nata nel 1886 e quando aveva otto anni ha partecipato alle celebrazioni per il centesimo compleanno di sua nonna, che quindi era nata nel 1794 quando il

